Cos’è

IL SIGNIFICATO
Zeitgesit è un’espressione tedesca che significa “spirito del tempo“, spesso adottata nella filosofia della cultura otto-novecentesca, che indica la tendenza culturale predominante in una determinata epoca.
I filosofi materialisti in genere fanno risalire lo spirito del tempo a sovrastrutture (come le strutture politiche, gli ordinamenti costituzionali, le istituzioni, ecc.), mentre i filosofi spiritualisti legano lo sviluppo e la qualificazione dello spirito del tempo a fenomeni più sottili, come per esempio le pratiche culturali o in generale pratiche quotidiane, e la vita domestica.

IL MOVIMENTO
L’obiettivo: i mezzi sono il fine.
Intendiamo ripristinare le necessità fondamentali e una coscienza globale sull’ambiente tramite la comprensione dei più recenti risultati riguardo chi e cosa veramente siamo, uniti a come la scienza, la natura e la tecnologia (piuttosto che religione, politica e denaro) tengono le chiavi della nostra crescita personale, non solo come individui della razza umana, ma come civiltà, sia strutturalmente sia spiritualmente. La parte centrale di questo riconoscimento sta nell’aver coscienza degli elementi Emergenti e Simbiotici della legge naturale e come allineando queste conoscenze come fondazione delle nostre istituzioni personali e sociali, la vita sulla terra può sbocciare (e così sarà) in un sistema di continua crescita verso il meglio, dove le conseguenze sociali negative, come la stratificazione sociale, la guerra, ingiustizie, elitarismo e attività criminali saranno continuamente ridotte e, idealmente, un giorno non risiederanno più nello spettro dello stesso comportamento umano. Questa possibilità è, ovviamente, molto difficile da considerare per la maggior parte delle persone, in quanto siamo stati condizionati dalla società a pensare che crimine, corruzione e disonestà sono la norma e ci saranno sempre persone che vogliono abusare, ferire e avvantaggiarsi degli altri. La religione è la più grande promotrice di questa propaganda, in quanto la mentalità del “noi o loro” o “buono o cattivo” è alla base di questa falsa assunzione.

La realtà è che viviamo in una società che produce Scarsità. La conseguenza di questa scarsità è che gli esseri umani devono comportarsi in modo da preservare sé stessi, anche se ciò significa imbrogliare e rubare per avere ciò che si vuole. La nostra ricerca ha dato come risultato che la Scarsità è la causa fondamentale dell’aberrante comportamento umano, e porta allo stesso tempo a complesse forme di neurosi. Una comparazione statistica sulla dipendenza da droghe, crimine e sul sistema carcerario, prova che povertà e basse condizioni sociali compromette l’esperienza di vita di chi intrattiene questa condotta.
Gli esseri umani non sono buoni o cattivi… funzionano, cambiando continuamente la composizione delle esperienze di vita che li influenza. La “qualità” di un essere umano (se ciò esiste) è direttamente in realzione all’educazione e sistema di credenze secondo il quale è stato condizionato.

Questa semplice realtà non è stata presa abbastanza in considerazione e oggi le persone pensano ingenuamente che la competizione, l’avidità e la corruzione siano elementi “installati” nella natura umana e, in virtù di ciò, dobbiamo avere prigioni, polizia e così una gerarchia di controllo differenziale perché la società possa trattare queste “tendenze”. Questo è assolutamente illogico e falso.

Alla fine tutto ciò prova che per cambiare le cose per il meglio bisogna cominciare a denunciare le cause prime. Il nostro sistema di “punizione” corrente è anacronistico, disumano e improduttivo. Quando un serial killer è catturato, le persone cominciano ad agitarsi e urlare per la morte di questa persona. E’ folle. Una società veramente sana, che capisce cosa siamo e come i nostri sistemi di valori sono creati, prenderebbe quell’individuo e imparerebbe le ragioni che hanno portato a questi gesti di violenza. Queste informazioni verrebbero mandate poi a un dipartimento di ricerca che potrà studiare come fermare certe situazioni dal ripetersi tramite una migliore educazione.

Bisogna smettere di rattoppare quello che non funziona. E’ tempo di dare inizio a un nuovo approccio sociale aggiornato alle odierne conoscenze. Purtroppo la società di oggi è ancora ampiamente basata su vecchie, superstiziose disposizioni e risoluzioni.

La Distorsione e la Paralisi
Una volta capito che la completezza delle nostre esperienze è direttamente collegata a quella della terra, della vita e di tutti gli altri esseri umani, abbiamo un percorso stabilito. Così una volta capito che è la scienza, la tecnologia e quindi la creatività dell’uomo che crea progresso nelle nostre vite, siamo in grado di riconoscere quali sono le nostre vere priorità per una crescita e un progresso sociale e personale. Tenuti fermi questi punti, possiamo allora vedere la Religione, la Politica e il sistema Lavorativo basato su Denaro/Competizione come modi superati di cooperazione sociale, che devono essere denunciati e soppressi. Il nostro scopo è di creare un sistema sociale che opera senza denaro o politica, permettendo alla superstizione di estinguersi mentre progredisce l’educazione. Non è il diritto di nessuno quello di dire a un altro in cosa deve credere, perché nessuno ha una piena conoscenza di qualcosa. Tuttavia, se prestiamo attenzione ai naturali processi di vita, possiamo capire come allinearci alla natura e quindi il nostro cammino diventa più chiaro.

Per esempio, molte persone sono preoccupate per la crescita demografica nel mondo, mentre commenti veramente inquietanti da parte di figure dispotiche come Henry Kissinger dicono che una “riduzione” è necessaria. Questo reca certamente molte preoccupazioni. Tuttavia, la domanda rimane: la crescita demografica è davvero qualcosa di negativo? La risposta è che da un punto di vista scientifico la terra può sopportare molte più persone, una volta che la tecnologia necessaria è raggiunta. Il 70% del pianeta è acqua e città nel mare (uno dei tanti progetti di Jacque Fresco) sono il prossimo passo. In questo modo, l’educazione sulle operazioni di vita informerà le persone sulle ramificazioni e sui loro interessi riproduttivi, così la crescita demografica diminuirà naturalmente quando le persone capiranno come sono legati al pianeta e alle sue capacità.

In effetti, il solo vero “governo” che può possibilmente esistere è la terra e le sue risorse. Da lì, tutte le possibilità possono essere valutate. Ecco perché è necessaria una unificazione intellettuale di tutti i paesi, perché l’informazione più importante che noi in quanto specie possiamo avere è una stima completa e molto dettagliata di cosa c’è su questo pianeta. Così come esamineresti la terra e le risorse di un acro di terra per vedere cosa potrebbe crescerci, questo è quello che serve accada al pianeta per ottimizzare quello che siamo capaci di fare in quanto specie, considerando le risorse.
Certamente molti lettori si staranno chiedendo: “Come possiamo farlo, considerando il sistema di valori distorto che è ora in funzione? Come possiamo fare questa mossa in avanti o una transizione?” Questa è, infatti, la domanda più difficile. La risposta: dobbiamo cominciare da qualche parte. Ci sono molte cose che possono essere fatte da un singolo o da una comunità che comincerebbe a ritagliare questa visione. Il passo più importante risiede nell’educazione.

Il 15 Marzo 2009, (o “ZDAY” come venne chiamato nel 2008) ci sarà un giorno di mobilitazione mondiale per espandere una presa di coscienza su questa direzione sociologica. La nostra speranza è di avere incontri locali nel maggior numero possibile di città, stati e nazioni. Noi dello zetigeistmovement.com lavoreremo per procurare materiali in ogni lingua possibile, aiutando allo stesso modo ogni sottogruppo. Non chiederemo mai denaro. Siamo qui per aiutare perché comprendiamo una verità fondamentale che è stata dimenticata da molto, troppo tempo:
Più dai – più ricevi

Vi ringraziamo per il vostro aiuto.

E’ altrettanto importante far notare come non ci siano utopie o secondi fini. Tutte le prove portano al continuo cambiamento su tutti i livelli. Infatti sono le nostre quotidiane azioni che modellano e perpetuano il sistema sociale che abbiamo ora. Eppure, paradossalmente, sono anche le influenze esterne che formano le nostre prospettive e quindi la nostra visione delle cose. Quindi, un vero cambiamento non potrà esserci semplicemente modificando la propria personale comprensione o le proprie decisioni, bensì cambiando le strutture sociali che influenzano queste comprensioni e decisioni.

Le alte gerarchie del potere sono poco toccate da proteste tradizionali e movimenti politici. Dobbiamo muoverci oltre queste ‘ribellioni stabilite’ e lavorare con uno strumento molto più potente.

Smetteremo di supportare il sistema, chiedendo allo stesso tempo conoscenza, pace, unità e compassione. Non possiamo “combattere il sistema”. Odio, rabbia e la mentalità della ‘guerra’ sono mezzi sbagliati per il cambiamento, in quanto perpetuano gli stessi strumenti che i sistemi di potere istituiti e corrotti usano per mantenere il controllo.

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